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chiesa di mogno

OPERA

Ricostruzione del monumento sul tracciato della chiesetta seicentesca, con lo stesso orientamento, su una base di forma ellittica all’esterno e rettangolare all’interno, tetto circolare inclinato, l’altezza della chiesa corrisponde all’altezza dell’antico campanile. Il sagrato sostituisce l’area del cimitero, l’ossario è ricostruito esattamente nella posizione precedente.

Foto Copyright Pino Musi ed Enrico Cano.

DATI

DIMENSIONI

Superficie chiesa 123 m2, volume 1590 m3
Pianta ellittica con asse maggiore 14.50 m, asse minore 10.80 m
Altezza massima 17 m, altezza minima 8 m
Spessore dei muri alla base 2.50 m, alla corona del tetto 0.50 m

MATERIALI

Gneiss - Detto “Beola”, lavorato allo spacco e proveniente dalle cave di Riveo in Valle Maggia
Marmo - Bianco di Peccia. Segato e proveniente dalla cava Cristallina in Valle di Peccia, Lavizzara
Ferro - Termolaccato nero per la struttura portante del tetto
Vetro - Per la copertura inclinata del tetto circolare

PROGETTO

L'immagine della rovina riaffiora nel deciso taglio inclinato delle pareti perimetrali che comprimono lo spazio interno e lo costringono a dilatarsi verso il cielo attraverso il tetto-lucernario. La pianta descrive un rettangolo di base inscritto in un'ellisse che si trasforma in cerchio in corrispondenza della copertura.

La forma ellittica ha suggerito un richiamo all'architettura barocca e in particolare al Borromini del San Carlino alle Quattro Fontane a Roma, che privilegia l'asse maggiore dell'ellisse. Botta, invece, organizza la chiesa secondo la direttrice minore, sottolineata a livello della copertura dall'asse di simmetria del lucernario, con un effetto di sfondamento laterale che dilata enormemente lo spazio interno. Vi è un esplicito riferimento all'architettura romanica dei maestri comacini.

In questa chiave va letta la poderosa struttura degli archi di controspinta che enfatizzano la resistenza agli eventi naturali, la penombra della parte basamentale, la bicromia delle murature in elevazione e l'utilizzo di pochi elementi, la pietra e il ferro a sostegno della vetrata di copertura.

INAUGURAZIONE

Nel Giugno del 1996 si inaugura a Mogno la ricostruita Chiesa di San Giovanni Battista progettata da Mario Botta. Celebra Mons. Vescovo Giuseppe Torti. Presenti tutte le autorità  cantonali e Federali con il Presidente della Confederazione Kaspar Villiger. Anfitrione dell'evento l'architetto Giovan Luigi Dazio.

VISITE ILLUSTRI

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