FONDAZIONE CHIESA DI MOGNO-FUSIO
CH 6696 Fusio - Lavizzara

OPERA
Ricostruzione del monumento sul tracciato della chiesetta seicentesca, con lo stesso orientamento, su una base di forma ellittica all’esterno e rettangolare all’interno, tetto circolare inclinato, l’altezza della chiesa corrisponde all’altezza dell’antico campanile. Il sagrato sostituisce l’area del cimitero, l’ossario è ricostruito esattamente nella posizione precedente.

DATI
DIMENSIONI
Superficie chiesa 123 m2, volume 1590 m3
Pianta ellittica con asse maggiore 14.50 m, asse minore 10.80 m
Altezza massima 17 m, altezza minima 8 m
Spessore dei muri alla base 2.50 m, alla corona del tetto 0.50 m
MATERIALI
Gneiss - Detto “Beola”, lavorato allo spacco e proveniente dalle cave di Riveo in Valle Maggia
Marmo - Bianco di Peccia. Segato e proveniente dalla cava Cristallina in Valle di Peccia, Lavizzara
Ferro - Termolaccato nero per la struttura portante del tetto
Vetro - Per la copertura inclinata del tetto circolare
PROGETTO
L'immagine della rovina riaffiora nel deciso taglio inclinato delle pareti perimetrali che comprimono lo spazio interno e lo costringono a dilatarsi verso il cielo attraverso il tetto-lucernario. La pianta descrive un rettangolo di base inscritto in un'ellisse che si trasforma in cerchio in corrispondenza della copertura.
La forma ellittica ha suggerito un richiamo all'architettura barocca e in particolare al Borromini del San Carlino alle Quattro Fontane a Roma, che privilegia l'asse maggiore dell'ellisse. Botta, invece, organizza la chiesa secondo la direttrice minore, sottolineata a livello della copertura dall'asse di simmetria del lucernario, con un effetto di sfondamento laterale che dilata enormemente lo spazio interno. Vi è un esplicito riferimento all'architettura romanica dei maestri comacini.
In questa chiave va letta la poderosa struttura degli archi di controspinta che enfatizzano la resistenza agli eventi naturali, la penombra della parte basamentale, la bicromia delle murature in elevazione e l'utilizzo di pochi elementi, la pietra e il ferro a sostegno della vetrata di copertura.

INAUGURAZIONE
Nel Giugno del 1996 si inaugura a Mogno la ricostruita Chiesa di San Giovanni Battista progettata da Mario Botta. Celebra Mons. Vescovo Giuseppe Torti. Presenti tutte le autorità cantonali e Federali con il Presidente della Confederazione Kaspar Villiger. Anfitrione dell'evento l'architetto Giovan Luigi Dazio.
VISITE ILLUSTRI
ARTICOLI
28.08.86 - Mogno: raccolta dei fondi, Eco di Locarno
27.08.86 - Botta "firmerà" la chiesetta di Mogno, Dovere
27.08.86 - Sarà ricostruita la chiesa di Mogno. L'incarico affidato a Mario Botta, Gazzetta Ticinese
27.08.86 - Mario Botta ha deciso, progetterà gratis la chiesa di Mogno, Giornale del Popolo
27.08.86 - Per la chiesa di Mogno incarico ufficiale all'architetto Botta, Popolo e libertà
26.08.86 - Botta entwirft neue Kirche in Mogno, Suedschweitz
23.08.86 - La chiesetta di Mogno e i sogni del Ticinese, Popolo e libertà
22.08.86 - Mario Botta ricostruirà la chiesa di Mogno, Corriere del Ticino
22.08.86 - Chiesa di Mogno progetto a Mario Botta, Giornale del Popolo
21.08.86 - Mario Botta ricostruirà la chiesetta di Mogno, Eco di Locarno































